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Comunicato ai Soci in merito al Decreto Presidenziale n. 71/2020

Di seguito pubblichiamo il COMUNICATO licenziato a seguito e con riguardo al Decreto Presidenziale n. 71/2020 già in data 10 marzo 2020, che -a causa di problemi tecnici, in via di risoluzione- non è stato ancora possibile inviare a tutti i Soci, ma che sarà trasmesso quanto prima.

Sul sito della Società è stato pubblicato e reso disponibile il Decreto del Presidente del C.d.S. recante “Disposizioni di coordinamento per lo svolgimento delle udienze e delle adunanze”.

Ivi, in particolare, a dispetto delle chiare ed univoche indicazioni condivise proprio ieri, per il tramite di UNA (qui: https://twitter.com/AvvocatiUna/status/1237654992007368704/photo/1), viene prospettata un’interpretazione del dato normativo contenuto nel d.l. n. 3/2020 -in specie con riguardo al regime feriale eccezionale previsto per il periodo 8 marzo-22 marzo- che risulta non solo contraria al dato letterale, ma anche noncurante dei diritti e degli interessi dell’Avvocatura che, a ben vedere, pur essendosi resa sin dal primo momento perfettamente collaborativa, non ha mai condiviso, né (anche solo implicitamente) avallato alcuna “sostanziale rinuncia ad avvalersi, per quanto concerne il deposito telematico degli atti defensionali di cui all’art. 73, comma 1, c.p.a., della sospensione di cui all’art. 3 comma 1 del DL 11/2020”.

Ciò non solo in doveroso ossequio ai più elementari principi di diritto, ma anche per evidenti ragioni di cautela, a garanzia della salute e dei diritti e degli interessi di avvocati e parti assistite.

A motivo di ciò, appena preso atto del contenuto del citato decreto (e del parere che vi accede), il Direttivo ha immediatamente espresso il proprio più fermo e convinto dissenso, chiedendo ad UNA -il cui Direttivo ha del pari condiviso integralmente la medesima posizione- di immediatamente attivarsi di conseguenza.

Qui copia della nota trasmessa da UNA in data 11 marzo 2020.

Su tale specifica circostanza, ritenuta di indubbia e rilevante gravità, e su ogni altro connesso aspetto, seguiranno ulteriori aggiornamenti.

Va comunque segnalato che, con riguardo all'ambito locale, le interlocuzioni con il Tar Lombardia sono continue e di ben altro tenore.

In particolare, sulla scorta di quanto positivamente previsto dall'art. 3, co. 5, del d.l.n. 11/2020, sono stati subito condivisi i primi esiti dell'approfondimento tecnico giuridico già autonomamente avviato dalla Società con riguardo alla possibilità di implementare nel brevissimo la possibilità di celebrare le udienza da remoto (in videoconferenza): il Presidente Giordano ha subito positivamente riscontrato l'iniziativa, aprendo alle opportune necessarie verifiche, da svolgere di concerto.

Più in generale, su tutti i temi oggetto dei recenti provvedimenti normativi che si sono succeduti, è stata altresì richiesta la convocazione urgente di un Tavolo TAR straordinario che, con ogni probabilità, si terrà già nei prossimi giorni, con modalità telematiche. 

Naturalmente, anche sui relativi esiti non mancheremo di aggiornarvi con immediatezza.

Nelle more e per quel che concerne la portata del decreto citato in esordio, verosimilmente destinato a spiegare i propri effetti soprattutto con riguardo ai giudizi incardinati avanti al Consiglio di Stato e agli altri Tribunali che supinamente vi aderiranno, convinti che il libero Foro debba poter essere messo in condizione di svolgere pienamente il proprio ruolo di attore del sistema democratico, soggetto come tutti -ed al pari di tutti- alle leggi vigenti (e non"auspicate"), non resta che attivarsi per richiedere un rinvio degli affari direttamente coinvolti dalle misure in discorso.

Per tale eventualità, fatti salvi gli eventuali ed auspicati interventi che pure ci siamo già premurati di richiedere, valuteremo l'opportunità di rendere liberamente disponibile sul sito della Società un apposito modello.

SOLOM

Il Presidente e il Comitato Direttivo