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Astensione OCF 6-20/03/2020 - Comunicato congiunto SOLOM, CADLO, CAdI e CAMMB

Come è noto, sul presupposto della inadeguatezza delle misure sin qui adottate per ridurre ragionevolmente il rischio di contagio, in data 5 marzo 2020 l’Organismo Congressuale Forense ha indetto l’astensione dalle udienze e da tutte le attività giudiziarie, in ogni settore della Giurisdizione, per il periodo di quindici giorni con decorrenza dal 6.03.2020 e fino al 20.03.2020.
Al riguardo, fermo ed impregiudicato il diritto dei singoli di liberamente aderire alla predetta astensione, i Presidenti ed i Consigli direttivi di SOLOM, di CADLO, della Camera Amministrativa dell’Insubria e della Camera Amministrativa di Monza e della Brianza, sentono di dover condividere le seguenti considerazioni.
Ancorché le ragioni indicate dall’OCF possano risultare generalmente condivisibili, pare che il giudizio circa l’effettiva adeguatezza di misure adottate a livello centrale e regionale non spetti all’Avvocatura che, al contrario e soprattutto in questo particolare momento storico, lungi dall’ingerirsi in competenze non sue proprie, possa e debba unicamente adoperarsi per segnalare e richiedere l’assunzione di provvedimenti organici ed unitari.
Risulta, infatti, quanto mai opportuno che le misure del caso, necessarie per fronteggiare la situazione di oggettiva difficoltà venutasi a creare, con riguardo -in specie- al funzionamento dei plessi della Giustizia non amministrativa (e, in particolare, di quella ordinaria), non possano essere assunte atomisticamente, né rimanere oggetto di iniziative sporadiche e non coordinate del singolo Giudice e/o del singolo Ufficio.
Né, d’altra parte, è accettabile che il livello di urgenza vari al variare del diretto coinvolgimento dei soli magistrati.
Sotto altro profilo, pare altresì che, con riguardo -invece- al funzionamento della Giustizia amministrativa, misure come quelle assunte, ad horas, dai Presidenti del Tar per la Lombardia, Sede di Milano e Sezione di Brescia, con la previsione di apposite fasce orarie di accesso e con la possibilità di rimettersi agli atti mediante semplice comunicazione telematica, risultino allo stato adeguate e sufficienti, donde consentano di garantire, anche in condizioni emergenziali, l’erogazione di un servizio essenziale quale quello della Giustizia.
Da ultimo ed in definitiva, consapevoli ed orgogliosi del ruolo che l’Avvocatura è chiamata a svolgere, con responsabilità e spirito di servizio, anche e soprattutto nell’attuale stato di generale necessità, appare ad ogni modo evidente che l’indizione di un’astensione, protratta per un periodo di tempo considerevole, ma comunque non sufficiente a proiettarci al di là dell’emergenza, pur costituendo una reazione parimenti emergenziale e, per tale verso, comprensibile, non possa condurre alla definitiva risoluzione del problema concreto, cui deve invece reagirsi invocando, nelle sedi opportune e per il tramite degli organi rappresentativi a ciò istituzionalmente preposti, misure realmente idonee ed efficaci.
Ciò che, in particolare, in reale ossequio al più ampio principio di leale collaborazione, si è inteso e si intende fare, in primis, per il tramite dell’Unione Nazionale.
Nel condividere, pertanto, di aver già avviato un concreto approfondimento circa la possibilità di svolgere, nell’ambito del vigente quadro normativo, udienze in via telematica, siamo a richiedere a tutti i Soci di volerci attivamente segnalare criticità e/o proposte.