Venerdì 13 marzo 2026 SOLOM ha preso parte a un importante momento di incontro tra magistratura, avvocatura e istituzioni.
Grazie a tutti i colleghi per aver partecipato!

Di seguito riportiamo una parte del discorso di saluto al nuovo Presidente del Tar Marco Buricelli, tenuto dal Presidente di SOLOM, Joseph Brigandì.

«Quanto agli Avvocati, sappia che in noi troverà interlocutori certamente esigenti, ma profondamente innamorati della funzione sociale che siamo chiamati a svolgere e che febbrilmente ambiamo assolvere con l’orgoglioso convincimento di essere non già meri intermediari tecnici, ma coprotagonisti sostanziali e costitutivi della Giustizia amministrativa, che si chiede e si rende sempre nel superiore interesse di altri che a noi, necessariamente, si rivolgono.

Avvertiti del fatto che il diritto non è un’astrazione, ma “carne e sangue” dei cittadini, sta pertanto a noi tutti e a noi soltanto collaborare lealmente, perché le istanze di giustizia, in potenza sempre più numerose e differenziate, non vengano nei fatti disattese o, peggio, rinunciate e non coltivate.»

E ancora:

«Ben consapevoli dell’altro ruolo di “sentinelle” della società civile, la nostra sfida è oggi più di ieri quella di rinsaldare orgogliosamente lo spirito di categoria intorno a tre pilastri:

  • elevata qualificazione professionale, perché il diritto e, in specie, il diritto amministrativo non si improvvisa, tanto valendo anche e soprattutto per le numerose competenze di supporto, in primis con riguardo alla digitalizzazione e alla IA;
  • di nuovo, leale collaborazione, in un confronto alto e continuo con la Magistratura;
  • primazia del diritto di difesa, che deve restare il faro, specialmente per le più giovani generazioni di colleghi.

Proprio a loro, noi tutti ci prefiggiamo anzitutto di trasmettere, non a parole, ma -possibilmente- nei fatti, che il nostro non è un mestiere di carte, ma un mestiere -bellissimo- di libertà e -quindi- di futuro.
Libertà e futuro, parole e concetti che, specie in questi giorni dolorosi e difficile, di nuovo mi piace ripetere e invocare.

Ancorché più di taluno possa credere e affermare che “a saper maneggiare le gride, nessuno è reo e nessuno è innocente”, con schiena dritta e rigore giuridico l’Avvocatura è pronta e determinata ad aiutare questo Tribunale a rendere una giustizia che sia giusta, umana e, soprattutto, certa.

Con questo proposito, saremo sempre fidato alleato per ogni iniziativa che tuteli i diritti e critico costruttivo per ogni prassi che li comprima.

E se il diritto è un’arte — ars boni et aequi —auguro a Lei Presidente e a noi tutti un lavoro fecondo, affinché questo anno giudiziario sia, per Milano e per l’Italia, un autentico capolavoro di civiltà.»


Clicca qui per leggere la relazione del Presidente del Tar, Marco Buricelli

Clicca qui per leggere l’indirizzo di saluto di Joseph Brigandì

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